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Comitato Antica Pieve di San Giovanni

Comitato Antica Pieve di San Giovanni - Logo

Come simbolo dell'associazione si è utilizzato un particolare della pala d'altare, raffigurante il committente nobile Cavallazzi.


Costituzione

Il giorno 22 marzo 2003 nasce il "Comitato Antica Pieve di S. Giovanni", il cui scopo è quello di tutelare, promuovere e valorizzare le opere di interesse artistico e storico del territorio della Bassa Novarese.
E' composto da membri della comunità di Vespolate e da altri cittadini sensibili al mantenimento e alla tutela dei beni storici.


Consiglio Direttivo:

  • Fabio Maria Legnazzi ( Presidente )
  • Mariarosa Manganoni ( VicePresidente )
  • Carlo Milani ( Segretario ed Economo )
  • Gabriele Baldo
  • Paolo Colombo
  • Roberto Vanoli
  • Rappresentante del Comune
  • Rappresentante della Parrocchia
Il nome dell'associazione è legato all'obbiettivo iniziale: lo studio conoscitivo e una proposta di recupero della chiesa romanica dedicata a S. Giovanni Battista al cui interno sono custoditi importanti affreschi quattrocenteschi.
La chiesa è ubicata nel territorio di Vespolate, esterna all'abitato lungo la strada provinciale per Tornaco.


Cenni Storici

immagine ingrandita Pieve di San Giovanni Battista - Facciata con campanile (apre in nuova finestra) Le prime notizie della Pieve si hanno nei documenti del 1024, quando viene donata al monastero cittadino di S. Lorenzo dal longobardo Pietro III, Vescovo di Novara dal 993 al 1032, figlio di Leone detto Teuzo, vicino alla corte di Enrico II di Svevia.
Edificata forse sulle rovine di un tempio pagano, nel corso del quattordicesimo secolo subisce un progressivo degrado e abbandono. Viene gravemente danneggiata nell'anno 1361 da un terribile flagello: la guerra tra Galeazzo Visconti ed il marchese del Monferrato, Giovanni II.
Questi, per difendersi dai duchi di Milano, è costretto ad assoldare in Provenza migliaia di soldati inglesi a cavallo, conosciuti con il nome di "Compagnia Bianca".
Galeazzo, non sapendo trovare altro rimedio per snidare quella terribile compagnia, incendia e distrugge ogni casa di Vespolate e dei paesi vicini. La Pieve di San Giovanni, allora a tre navate, rimane danneggiata dal fuoco ai tetti e viene distrutto anche il battistero.
immagine ingrandita Pieve di San Giovanni Battista - Particola dell'Abside (apre in nuova finestra) I primi interventi di restauro risalgono agli anni 1728 e 1849 e non tengono conto dello stile romanico della chiesa: le due pareti laterali oramai pericolanti vengono abbattute; s'innalza il campanile con l'ossario.
La chiesa assume l'aspetto attuale nel 1956, con l'abbattimento della casa dell'eremita, addossata all'abside.
Gli affreschi che decorano le pareti presentano interessanti graffiti eseguiti dai fedeli nel corso dei secoli riportanti notizie sugli avvenimenti della comunità, un vero e proprio diario di Vespolate e dei suoi dintorni.


Notizie Sulla "Compagnia Bianca"

immagine ingrandita Pieve di San Giovanni Battista - Particola dell'Abside (apre in nuova finestra) La "Compagnia Bianca" era costituita da un gruppo di mercenari, capitanati da Albert Stertz, esistita intorno alla metà del 1300. Fu assoldata da Giovanni Paleologo del Monferrato per saccheggiare i castelli e le terre nemiche.
Di origine inglese furono grandi antagonisti già nel 1362 di Galeazzo Visconti, assoldati da Giovanni II Paleologo, marchese del Monferrato. Contavano 2000 lance o uomini e tra il 1361 ed il 1363 attaccarono invadendolo buona parte del basso novarese.
Galeazzo Visconti applicò la tecnica della terra bruciata distruggendo i suoi domini per evitare che il nemico si impadronisse dei suoi beni con conseguente sostentamento.
Oltre a incendiare molti castelli dei propri fece presidiare solo i punti strategicamente più importanti e intevenne solo quando la Compagnia Bianca si avvicinava troppo a Milano.
Tra i vari castelli invasi dagli uomini di Albert Stertz furono Proh, Briona e Caltignaga. La sconfitta della Compagnia non avvenne con la forza ma con l'inganno che la portò nel Pisano.


Notizie:

Castello di Caltignaga: Solo dopo il 1000 abbiamo notizie del castello, e si sà che venne danneggiato quando fu conquistato dalla Compagnia Bianca di Albert Stertz tra il 1362 ed il 1363. Nel 1447 fu dato in feudo dai duchi di Milano ai Caccia e nel 1524 fu incendiato dai francesi in ritirata. Subì nel tempo numerosi rimaneggiamenti. Oggi la manutenzione è buona anche perchè rimane una proprietà privata.

Castello di Briona: Nel 1356 divenne possesso dei Visconti usato come difesa dai Marchesi del Monferrato. Nel 1363 venne saccheggiato dalla "Compagnia Bianca" per conto di Giovanni Paleologo di Monferrato.

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